Percorsi sporco-pulito: organizzare lo spazio in lavanderia

Percorsi sporco-pulito: organizzare lo spazio in lavanderia

In una lavanderia ben organizzata il percorso dei tessili è comprensibile anche a chi entra per la prima volta. L’obiettivo non è riempire il locale di macchine, ma evitare incroci inutili tra biancheria sporca, capi asciutti, carrelli e operatori. Una planimetria semplice aiuta a individuare gli ostacoli prima di investire in nuove attrezzature.

Disegnare le fasi di lavoro

Parti dall’arrivo dei carichi: ricezione, pesatura, selezione, lavaggio, asciugatura, eventuale finissaggio, piegatura e stoccaggio. Indica dove sostano temporaneamente i carrelli. Se un passaggio è obbligatoriamente attraversato da materiali puliti e sporchi, valuta con il responsabile del servizio un diverso ordine delle attività o una separazione appropriata.

Non dimenticare le persone

La larghezza dei percorsi deve consentire il movimento in sicurezza di carrelli e operatori secondo le regole applicabili. Considera le zone di apertura degli sportelli e quelle di manutenzione, non soltanto i corridoi. Una zona di lavoro apparentemente spaziosa può diventare stretta quando più macchine vengono caricate nello stesso momento.

Organizzare il materiale di servizio

Predisponi posizioni riconoscibili per sacchi, carrelli, detergenti e biancheria pronta. Gli accessori devono essere facilmente accessibili senza creare ostacoli. Nelle strutture con procedure igieniche specifiche occorre seguire il piano di prevenzione e le regole di settore, evitando soluzioni universali proposte senza conoscere l’attività.

  • Punto di raccolta dei carichi in ingresso.
  • Spazio per separazione dei tessili.
  • Percorso verso lavaggio e asciugatura.
  • Superficie per piegatura e controllo qualità.
  • Area di stoccaggio pulito.
  • Accessi per manutenzione e pulizia del locale.

Prevedere un cambiamento futuro

Una nuova linea di asciugatura o un turno aggiuntivo possono modificare la circolazione. Disegna quindi anche uno scenario di crescita: dove si formerebbe una coda, quali passaggi rimarrebbero liberi e quali impianti potrebbero richiedere nuove utenze? Una simulazione su carta costa poco rispetto a modifiche strutturali successive.

Dal percorso al progetto tecnico

Una volta definito il flusso, puoi discutere numero e posizione delle macchine con un fornitore. Porta una planimetria con misure reali e una stima dei carichi. La configurazione finale deve essere verificata da professionisti per sicurezza, impianti e requisiti locali.